Trofeo Isole di Notte 2010
Scritto da CdR   

 

Locandina Isole di Notte

 

Assonautica Provinciale Savona - Gruppo Vela

Veleggiata Trofeo Isole di Notte 201

Bergeggi Gallinara

Sabato 24 e Domenica 25 luglio 2010

 

PROGRAMMA
Sabato 24 Luglio - 0re 15.55 partenza fissa da Bergeggi ,
circumnavigazione all’isola di Gallinara, rientro e arrivo a Bergeggi
Domenica 25 .


PERCORSO La partenza avrà luogo nelle acque antistanti il comune di
Bergeggi (SV) il percorso porterà all’Isola della Gallinara che dovrà
essere lasciata a sinistra quindi si prosegue e l’arrivo nelle acque di
fronte agli stabilimenti balneari del Comune di Bergeggi , con un totale
di circa 40 mg. di percorso.


AMMISSIONI
La veleggiata è aperta a tutte le imbarcazioni (non è richiesta l’iscrizione
all’Assonautica) con equipaggi composti da un minimo di tre persone .
Sono ammesse le imbarcazioni monoscafo con LFT superione a m.
6,00. abilitate alla navigazione entro le 3 miglia con dotazioni anche
notturne. Iscrizioni presso la sede Assonautica Provinciale di Savona.
Seguiranno comunicati

 

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Assonautica Provinciale di Savona Via Balietto 1r, 17100 Savona – Tel 019 821451- Fax 019 8336805

 

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1000 vele per garibaldi
Scritto da Stefano   

 

1000 Vele per Garibaldi

Prende il via alle ore 10 del 29 maggio da Fiumicino la Va edizione della regata 1000 Vele per Garibaldi.

Al via numerose imbarcazioni, ma sprattutto tantissimi Velarossini e amici.

tifiamo per Argeste capitanata da Giuliano con a bordo Contender e il mitico ZK! e per gli altri amici su altre barche della flotta.

 

Dal sito della 1000 Vele

Sono in corso i preparativi della 1000 Vele per Garibaldi, arrivata alla sua V edizione. Quest'anno la manifestazione si svolgerà dal 29 maggio al 4 giugno, in coincidenza con la tappa del Louis Vuitton Trophy, che sarà ospitato a La Maddalena dal 22 maggio al 6 giugno.
La regata transitirrenica da Fiumicino a La Maddalena partirà il sabato 29 maggio alle ore 10.00 nello specchio d'acqua antistante Fiumicino.
Le due regate costiere si disputeranno il 2 e il 4 giugno nella fantastica cornice dell'Arcipelago di La Maddalena.
La mainfestazione quest'anno prevede anche un "Trofeo Città di Maddalena", per il primo classificato in tempo reale.
Per il resto saranno premiati i primi tre equipaggi per ciascuna delle due classi IRC, una fino a 40 piedi e l'altra al di sopra dei 40 piedi.
Ciascuna delle regate avrà una sua classifica, e la somma dei punteggi in IRC totalizzati dalle imbarcazioni in tutte le regate determinerà una classifica overall. Il trofeo per la classifica overall sarà initolato a Giorgio Casti, scomparso il 30 novembre dello scorso anno, che per primo ha incoraggiato e supportato la nascita della 1000 Vele per Garibaldi.

Vi aspettiamo numerosiMarina Ferrieri

 

 
Duchessa Extra al GPI Mini 2010
Scritto da CdR   

 

Duchessa Extra al GPI Mini 2010

Due anni dopo si ritorna a fare il GP.. che emozione riportare la barca allo yci. A pochi giorni dal via duchesse ci attende a Genova mentre noi sbrighiamo gli ultimi preparativi. Grande novità quest'anno: non la solita cambusa sovrabbondante e sufficiente per 3 giri del mondo ma una più limitata e divisa in vari sacchetti una per ogni giorno e dentro ogni sacchetto almeno un paio di "leccornie quotidiane": scommettiamo che il primo giorno apro tutti i sacchetti per mangiarmi tutte le cioccolate? Ecco Duchessa Extra ai pontili dello YCI e i preparativi per la cambusa:

 

 

Partiamo sabato 17 a mezzogiorno, cielo coperto, prevista pioggia e vento portante da nord ovest in rotazione a nord est intorno ai 15 nodi.
Buona partenza, giriamo la meda di Sturla e poggiamo verso Capraia; un paio di strambate e decidiamo di scendere mure a sinistra per rientrare in rotta con la rotazione a nord est: la flotta si divide in due gruppi, chi sta più a ovest e chi come noi ad est.
Ore 19: prima comunicazione radio delle posizioni alla barca appoggio… subito dopo ci prepariamo una cena calda per tirarci su di morale, il gruppo a ovest ha avuto più vento e anche nel nostro gruppetto con il calo di vento stiamo a poco a poco scivolando in fondo.3
Ore 20,31 circa, allucinazioni da sonno: mi sembra di vedere una nave aliena che si avvicina fino a tranciarmi una volante: per mettere in sicurezza l’albero accosto, viro e abbatto (con una mano sola, con l’altra mangiavo un krumiro). Le imprecazioni di Stefano per avergli fatto rovesciare la polenta mi riportano alla realtà: nessun alieno e nessuna volante tranciata, mi rimetto in rotta.

 


Notte umidiccia con un po’ di pioggia e il nord est che si farà attendere un bel po’; alle 7 del mattino al secondo contatto radio scopriamo che la nostra posizione è pressoché invariata e continuiamo l’avvicinamento a Capraia in compagnia del tip top di Gesi e Vettorato, dello zero di Davide e del pogo 1 dei due simpatici fratelli di Roma. Al pomeriggio, sotto un bel sole passiamo tra Elba e Capraia, il vento cala un po’ e gli altri compagni di viaggio allungano ma restano comunque a vista, ci divertiamo e l’umore è buonto, ancora cena calda e poi arriva la notte e con lei la prima bellissima rimonta.
Siamo in poppa con randa e spinnaker e il vento a poco a poco sale, Duchessa inizia a correre e poi a volare: le planate a 10, 11 e punte a 12 nodi diventano sempre più frequenti, raggiungiamo e stacchiamo un paio di barche, poi il vento cala e muore. Troviamo il refolo giusto e strambiamo per allontanarci dalla Corsica lasciando un altro paio di mini a ciondolare nella piatta. Alle 6 inizia il mio turno di riposo di due ore, interrotto però alle 7 dalle comunicazioni alla giuria, sarà il primo di tre magnifici risvegli: mi alzo, “bevo” dalla bottiglia dell’ottimo muesli, mi spremo in bocca il latte condensato e bevo un po’ d’acqua, segno la nostra posizione e prendo il blocco per prendere nota di quella degli altri, mi affaccio al tambucio e mi trovo di fronte a uno Stefano che non sta più nella pelle:
“Nicola!! 1…2…3…4..” conta i mini intorno a noi indicandomeli con un dito “5…6….là sono due 7e8…9…10…11…..12”. Circa 25 partenti, uni ritirato, due molto indietro e 12 a vista, siamo in lotta per entrare nei primi dieci, ben oltre le nostre aspettative.

Altra bella giornata di sole, ci avviciniamo alle bocche con un Sud Ovest dapprima leggero che poi nelle bocche ovviamente rinforza e gira prima a ovest e poi nord ovest. Voliamo davanti all’arcipelago con ballast carichi, randa e genoa prima e randa e frullone poi, tenendo dietro i soliti Simone Gesi e Maurizio Vettorato; passiamo larghi da Tavolara e poi giù verso La Caletta.
Il vento fa un po’ di bizze e poi si alza deciso da sud obbligandoci a bolinare: giriamo la boa dodicesimi dietro a Simone e iniziamo a risalire verso Giannutri. Sarà un’altra notte con una magnifica galoppata sotto randa e genoa e alla mattina ci ritroveremo a contare i mini intorno a noi. Dalle comunicazioni alla barca giuria capiamo di aver salito un altro gradino: ora siamo un gruppetto di sette barche che lottano tra la quinta e la dodicesima posizione mentre le prime quattro sembrano ben salde nelle mani dei due proto di Caracci e Le Dirason e dei serie di Pendibene e Renella.

Altra giornata di sole, vento da nord-nord est che ci regalerebbe un bordo ottimo verso Giannutri ma per un paio di ore nessuno ha il coraggio di virare e perdere di vista gli altri, oltretutto annunciano un nord ovest (che mai entrerà) per cui in gruppo teniamo un bordo mure a dritta verso nord… alla fine viriamo tutti nel giro di venti minuti e in poco tempo il vento ci regala anche qualche grado e ci mette in rotta.
Arriviamo all’isola di sera e il vento cala, abbiamo vele molto vecchie e ad ogni calo perdiamo il contatto col gruppo, poi arriva la piatta totale e la foschia e rimaniamo soli a ciondolare per un po’: aprofittiamo del vento leggero e della calma per una riparazione al frullone e per farci un purè accompagnato da salsiccia di cinghiale e dopo un piacevole incontro con Pantuso e Parrocchetti sulla barca appoggio Gandalf ripartiamo con una bella termica da terra. Randa, genoa ballast e anche qualche ora di pilota e alla mattina alle sette solita interruzione del turno di riposo ma questa mattina Stefano non fa la conta ma è molto più esplicito:
“Nicola, vuoi vedere una barca rossa? Guarda a poppa” Per la prima volta dietro di noi l’altro te salt Adrenalina degli amici-rivali Andrea-Tommaso e per la prima volta siamo temporaneamente sul podio dei proto e probabilmente nelle prime 5-7 posizioni in assoluto, il super calin di Renella è riassorbito nel gruppo e ora siamo in otto a lottare tra la quarta e la dodicesima posizione.

L’Elba è a poche miglia da noi, il vento è leggerissimo per alcune ore e tutti, o quasi, ci staccano ancora; usciamo dal canale di Piombino piano piano con spi, poi al di là dell’Elba ci aspetta un leggero vento da ONO: cerchiamo di limitare i danni con il frullone al posto del genoa guadagnando qualcosa in velocità ma perdendo qualcosa in angolo, si va avanti così tutto il giorno. Siamo i più a est della flotta, non abbiamo contatto visivo con gli altri e la cosa non ci piace affatto, ci consoliamo sperando di trovare una termica notturna o di prendere prima degli altri il sud est previsto per la notte; di sera un po’ di piatta e poi si alza leggero leggero il sud est atteso, a mezzanotte finalmente le stelle scompaiono sotto le nubi e lo scirocco prende vigore, iniziamo ad andare bene e prima dell’alba ricominciamo a planare frequentemente sopra ai dieci nodi.


Abbiamo problemi alla radio e alla mattina non riusciamo a sentire le posizioni degli altri, continuiamo a correre verso la meda di Genova Sturla senza sapere se siamo quinti o ventesimi, semplicemente corriamo e ci divertiamo accompagnati per un lungo tratto da un branco di delfini; davanti a punta Mesco strambiamo per non finire troppo in costa e poi ristrambiamo verso Sturla. Sentiamo a quel punto alcune barche davanti a noi che iniziano a comunicare il loro arrivo alla giuria e capiamo di essere tra la decima e la quindicesima posizione. Passiamo la boa di Sturla poco dopo Gesi e nelle ultime due miglia proviamo a impensierirli: entriamo in porto sfruttando le raffiche per le ultime planate, poi giù lo spi, giù la randa e ci attacchiamo al gommone che ci porta in banchina… non riusciamo a trattenere la curiosità e chiediamo a loro se sanno quante barche sono arrivate
“mah, una decina, forse quindici”
Ormeggiamo e contiamo le barche in banchina… pfiuuuu undici e noi dodicesimi a confermare la posizione del passaggio in Sardegna; sistemiamo la barca e poi tutti a strafogarci di cibo.

 

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