Forse potremmo chiamarla: Storia di una utopia
Scritto da Sandro F.   

Lunghe e travagliate sono le vicende che hanno segnato la storia del popolo di Velarossa.

Velarossa esiste dall’ottobre del 2004, ma la sua origine ha radici più lontane.

 

Tutto inizia qualche tempo prima, quando molti di coloro, che oggi sono qui,  scrivevano in un forum ospitato nel sito Barcaavela.it.

 

Si parlava di vela, di tecnica, ma non solo.

Si parlava anche di altro, in po’ di politica e un po’ delle vicende dalla vita in generale.

Lentamente questo gruppo andava amalgamandosi.

 

Ad un certo punto a qualcuno il virtuale cominciò ad andare stretto e fu  allora che i partecipanti romani proposero di incontrarsi una sera a cena.

 

Forse quel giorno (che non ricordo né quale fosse, né di quale anno) nacque Velarossa.

Quella sera, a cena a Fiumicino, eravamo: Roberto Fiorini (oggi Rup Rup), Mauro , Giampiero, Moreno (che oggi, coronato il suo sogno, naviga nelle acque dell’America del sud con la sua bella “Fortuna”) ed io.

 

A breve fecero la stessa cosa alcuni milanesi che se non ricordo male e se non ometto nessuno, dovevano essere: Picinin, Omar, Jigoro e Lorenzob.

 

Le cose cominciarono a cambiare nei rapporti personali e le basi erano fondate per creare qualcosa di “nostro”. 

 

Un giorno entrò nella nostra vita la storia di un comandante di lungo corso: Angelo Emanuele Sciacacluga.

Costui era il bisnonno della mia compagna di viaggio Emanuela.

 

 Nella primavera del 2004 morì a Genova una vecchia zia di Emanuela che era la custode della memoria storica della famiglia, una famiglia i cui uomini furono tutti naviganti.

 

Tra i vecchi cimeli di famiglia fu ritrovato il libretto di  matricolazione del comandante A.E. Sciaccaluga ed il suo sestante.

 

Riportai sul forum l’evento e la storia delle navigazioni e della carriera del comandante, ripresa dal suo libretto di matricolazione.

Intorno al 1870 si  imbarcò per la prima volta, all’età di undici anni, come mozzo su una nave di nome Carlotta che andava in sud America.

Da quel momento navigò per tutti i mari fino agli anni dieci del secolo successivo a quello della sua nascita.

Il suo sestante è quello che appare nella foto della home page del nostro nuovo sito.

Si pensò di costituire un’associazione a lui intitolata, ma poi non se ne fece nulla.

 

Si andò avanti fino  alla metà di settembre del 2004, quando le cose con il wm di Barcaavela cominciarono a non andare più bene. Poi si interruppe  il collegamento con il forum per problemi tecnici e a questo punto Nic ne aprì un altro, volante, su onecenter.

Ci ritrovammo tutti lì e lì maturò l’ipotesi (suggerita da Orba) di un incontro a Genova in occasione del salone della nautica, nonchè quella di costruire un sito tutto nostro con un nostro forum.

Ci demmo l’appuntamento dinanzi allo stand di Bolina e la sera prima di partire Paolopompili (oggi Nucci, ma per me “er sor Pompili”)  mi inviò un messaggio scrivendo che aveva pensato già al nome del nuovo sito: “Velarossa”

 

La mattina successiva, all’alba, mi venne a prendere Fiorini (Rup) e partimmo per Genova.

Avete mai fatto un viaggio in macchina, della durata di  5 ore, con Fiorini?

Se si e avete superato la prova indenni, siete immortali.

Per cinque ore non ha taciuto  un attimo. Forse sono riuscito a squittire tre parole, non credo quattro.

Tra l’altro, all’altezza di Sestri, tanto era preso dalla foga del soliloquio, che  non si accorse di un limite di velocità posto all’altezza dello svincolo. Fu  “pizzicato” dall’autovelox con conseguente multa e perdita di punti patente.

Il bello è, che oggi, dice che è stata colpa mia. Ma forse ha ragione perchè se avessi avuto modo di poter squittire la quarta parola, sarei riuscito a dire: “attento”

 

Comunque, in un modo o nell’atro arrivammo a Genova.

 

Alle dodici, davanti allo stand di Bolina, ci incontrammo con i volenterosi che decisero di raccogliere l’appello ad incontrarci. E così facemmo la conoscenza di  Omar, Lorenzo, Orba, Paolon, Giobbe, Mau, Spray, Jigoro e Layline.

Tutti  amici sconosciuti finalmente con un volto.

Si parlò ancora dell’ipotesi di associazione, ma fu messa da parte e poi del nuovo sito e della voglia di tutti i presenti e non, di costruirci una casa tutta nostra.

 

Tornati da Genova fu proposto il nome Velarossa. E quel nome piacque.

Apparve dal nulla MarcoM che si offerse di costruire il sito e fare il wm.

E così fu.

 

Nacque Velarossa.

 

Il sito, per comune volontà, si decise di dedicarlo al comandante Sciaccaluga e qualcuno volle come sottotitolo che apparisse la frase “alleanza tra marinai”.

 

L’entusiasmo era tanto e in molti diedero un grande apporto alla sua crescita .

 

Si aggiunsero tanti nuovi partecipanti e sulla scorta di questo entusiasmo, Oreste (Orba) invitò tutti quelli che avessero voluto, a S. Teresa di Gallura dove era ormeggiata la sua “Magia B”.

Andammo in molti sulla barca di Oreste quella primavera e questo per me è uno dei più bei ricordi della storia di Velarossa.

 

Nel frattempo l’idea di associarci non era venuta meno ed un gruppo di noi era seriamente intenzionato a farlo. Ma la parola  “associazione” non era a tutti gradita, anzi, da molti era osteggiata.

 

Tuttavia  si fece un tentativo, devo dire disgraziatamente, perchè quel tentativo, poi abortito per motivi che sarebbe troppo lungo raccontare, fu motivo di incomprensioni, liti e diatribe.

 

Ciò nonostante la vita di Velarossa continuò ad essere ricca di eventi: l’incontro di Dongo, la prima Velarossa Cup (inventata da Jack), l’incontro di Roma con la famosa stretta di mano tra Paterazzo e Masto, la seconda edizione, a Bari, della Velarossa Cup, il salone di Genova del 2006, gli incontri estivi per mare tra velarossini, le regate, le cene.

  

Continuarono ad arrivare nuovi partecipanti e Velarossa cominciò a diventare un riferimento importante nel web.

 

Gli ultimi arrivi, però,  non erano propriamente in sintonia  con l’anima originaria di Velarossa, comportando ciò un clima pesante all’interno del forum. Nel frattempo si costituiva, dopo non pochi travagli, l’associazione Velarossa.

 

Ma il clima pesante all’interno del forum rendeva l’aria irrespirabile, e le scaramucce, diventavano liti ed il solco tra le due anime di velarossa, quella originaria e quella rappresentata dai nuovi arrivati si faceva profondo e incolmabile, fino a quando, a giugno di quest’anno, è accaduto l’inevitabile. Velarossa si è spaccata: da una parte la maggioranza dei nuovi e dall’altra quelli che ora sono qua.

I nuovi hanno costruito un nuovo portale (Amici della Vela) e noi ci siamo ripresi quello che era nostro, ovvero Velarossa.

 

Dal giorno della scissione al 27 novembre 2007, giorno dell’apertura di questo nuovo sito, non è stato facile tirare avanti perchè eravamo alloggiati in modo precario, senza gli spazi necessari che potessero consentirci di crescere.

Ma Velarossa è Velarossa e la scorsa estate ci siamo incontrati in molti  sul mare dell’arcipelago della Maddalena. E poi c’è stato il grande raduno a Fezzano e lo straordinario incontro in occasione del salone di Genova, con tanto di band e sublimi cantanti. 

 

Che cosa siamo e chi siamo? Me lo sono chiesto tante volte.

Non lo so.

So solo che quando ci si incontra per me è una grande gioia e un grande divertimento.

E so anche che quando ci si scrive nel forum, nei momenti di “tempo stabile” altrettanto.

Spero che duri così a lungo.

Dipende solo da noi.

 

Pensate che in questo posto si sono consolidate amicizie tanto profonde che qualcuno (Omar, Jigoro e Lorenzob – Il trio monnezza) hanno deciso di comprarsi una barca/discoteca in società: Bellepoxi.

 

Per finire un ringraziamento è dovuto a coloro che si sono sbattuti per costruire questa nostra nuova casa. Ai nomi che seguono va tutta la nostra gratitudine e la promessa che sarà presto forgiato, per ciascuno di loro, un busto bronzeo e che le opere, eseguite dai nostri Maestri Sor Pompili e Arturino, saranno esposte nel salone delle feste della sezione “Rinco”.

 

Jp4 (Zini)

Spiffero (Angelo)

 

e se ho ben capito

 

Hakuna

Vai Mo

Paddy (cerca di far meno il mirtillo nel futuro)

 

Auguri a Velarossa e grazie a chi ha contribuito a farla arrivare fin qui.

Ma la sezione pesca?

 

Sandro F.