Disturbi intestinali PDF Stampa
Scritto da Orba   

 

I disturbi intestinali in barca sono quanto di peggio possa accadervi, perchè rendono innanzitutto facilmente irritabili e inabili alla comune vita di relazione, poi rendono difficoltosa anche l'esecuzione delle più banali manovre di conduzione della barca. Nell'ordine (del tutto arbitrario) di importanza metterei: stipsi (stitichezza); diarrea; dispepsia (epigastralgia o mal di stomaco); coliche intestinali; coliche biliari.
La stitichezza rende la vita difficile. Normalmente si può evitare con l'alimentazione corretta (a base di fibre vegetali, frutta e verdura), assunzione di acqua in quantità superiore alla norma, movimento, assunzione di farmaci che aumentando il contenuto di acqua nelle feci le rendono più facilmente evacuabili e morbide. Basta un cucchiaio di lattulosio al mattino (laevolac o portolac) e il gioco è fatto. Molto utile l'acqua Uliveto, almeno 1 litro al giorno.
La diarrea è generalmente di origine alimentare. Innanzitutto ripristinare l'assetto idroelettrolitico, bevendo abbondantemente per reintrodurre l'acqua persa. Poi assumere un comportamento alimentare di digiuno pressochè completo, assumendo solo cibi di facile digestione, come patate lesse, risotto in bianco, pane e biscotti asciutti, evitando tutti i condimenti e le bibite gassate. La terapia è a base di integratori della flora batterica (bioflorin capsule, yocis bustine..) e farmaci che rallentano la peristalsi intestinale (imodium, dissenten). Se il disturbo dovesse continuare, meglio consultare un medico. Ricordate che l'acqua dei serbatoi va sempre trattata con amuchina (io metto un tappo di amuchina ogni100 litri di acqua. Evitare di bere da fonti non note. Bere acqua imbottigliata e non quella del serbatoio che, perquanto trattata, è comunque "stagnante".
La dispepsia o mal di stomaco, è generalmente dovuta all'alimentazione scorretta, caratterizzata da bibite gassate, cibi speziati e piccanti, pasti irregolari e altro, oltre che a una già nota patologia preesistente (gastrite o ulcera gastroduodenale). Normalmente è sufficiente ripristinare un corretto equilibrio alimentare (pasti leggeri e ripetuti, evitando le lunghe pause a stomaco vuoto, per poi arrivare al pasto affamati e ingerendo alimenti più del necessario). In caso di bruciore gastrico va bene un semplice antiacido (maalox sciroppo o compresse masticabili) oppure un farmaco che blocchi la secrezione acida (anti H2 come il ranidil, o un inibitore della pompa protonica come l'antra o il pariet). Infine evitare bibite gassate, caffè, alcoolici e superalcoolici e, possibilmente, il fumo.
Le coliche intestinali sono spesso associate a uno dei disturbi suddetti. Dolori addominali diffusi si possono eliminare con antispastici comuni (rilaten confetti, spasmex). Se c'è la tendenza alla mal digestione (cioè dopo i pasti ci si sente impacciati e con "tutto sullo stomaco" c'è bisogno di un procinetico (ossia un farmaco che acceleri la peristalsi intestinale e faciliti la digestione). In questi casi va bene il plasil compresse (da prendere 30 minuti prima dei pasti per "preparare" la digestione) o il motilium o il peridon, che possono essere assunti anche dopo i pasti.
I casi di coliche biliari sono i più difficili. Generalmente però una colica biliare è già nello storico del paziente. Difficilmente si avrà un esordio di colica biliare in barca (anche se tutto può succedere). Nel caso di una colica biliare il paziente la sa riconoscere e assume generalmente una terapia nota (antispastici come il rilaten o lo spasmex, antidolorifici come il kolibri o l'airtal compresse, dieta assoluta). E' fondamentale la dieta assoluta e specialmente alla ripresa della alimentazione l'eliminazione di fritti, grassi, cibi speziati e piccanti, caffè...
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